Allontanarsi dalla spazio conosciuto...
Uscire dalla mente esteriore...
Raccogliersi in Sé, immobili, in imperscrutabile osservazione.
Abbandonare i sensi fisici, assottigliare i sensi sottili, tornare all'essenza più elevata, Tanmatra primigeni, idee di manifestazione, causa del tutto.
Respirare...
Respirare...
Lasciare che l'aria scenda fluida nell'addome e poi fluisca di nuovo nell'aria del mondo.
Convogliare la grandiosa energia di Prana oltre i confini del visibile.
Forza vitale, anelito di vita, respiro di coscienza.
Concrezione di luce...
Consapevolezza del percepire, consapevolezza del sentire, presenza mentale, presenza nello spirito...
Passo dopo passo, un tortuoso sentiero...
verso l'illuminazione...
un percorso interiore, oltre ai sensi esterni, oltre alle barriere della mente, oltre ai limiti del corpo fisico..profondamente in Noi.
Ritirando i nostri sensi perchè le impressioni, così come il cibo, così come le persone di cui ci circondiamo sono il nostro nutrimento.
Ci accrescono o ci distruggono.
Ci rinforzano o ci sgretolano.
Ci spronano o ci mortificano.
Ci gratificano o castigano.
Allontaniamo il dannoso,
chiudiamo la mente al mondo esterno dell'oblio
Pace e chiarezza....
Impressioni d'esperienza..
impressioni d'energia...
impressioni di vita rigenerata e rigenerante.
Con mente calma..si controllano i sensi..
Con sensi calmi si controlla tutto..
la gioia è in noi, la felicità è in noi...
la nostra vita deve essere consacrata, disinteressata e devozionale...
il nostro respiro calmo
il nostro cuore puro
e si spalancheranno le porte del Paradiso.
giovedì 25 ottobre 2012
venerdì 19 ottobre 2012
Verità
Cerco di placare i miei sensi, calmare la mia mente, mettermi in silenzioso ascolto.
Il respiro fluisce lento nell'addome, uno stato di quiete lentamente mi pervade.
Lascio che i miei organi ne vengano delicatamente massaggiati, le mie tensioni dissolte, i miei dolori leniti.
Lascio alla mente il libero sfogo dai pensieri che la opprimono.
Lascio che la mia anima palpiti vitale.
Lascio che il prana circolo libero in me.
Come una squarcio nel petto, una terrazza sull'infinito, una terrazza sull'universo.
Luci, vicine, lontane, latenti, sfuggenti...
Nel tutto imperituro, nel tutto indisgregabile, nel tutto indistruttibile.
Io figlia, io parte, io custode, io involucro del tutto che è ogni cosa manifesta ed immanifeste, grossolana e sottile, visibile, invisibile..pervadente, immanente, trascendente, terrena.
Linfa di vita,
respiro di vita dalle radici alle fronde più alte, clorofilla che diviene nutrimento, larva che diviene farfalla, bimbo che diventa uomo.
In ogni forma, perfetta nell'imperfezione, unica ed irripetibile... in evoluzione e rivoluzione.
Io sono una rosa, tu sei un tulipano, tu un narciso, tu un gladiolo...
ognuno bellissimo ma diverso.
Quercia o arbusto, rovo o cipresso...
Laboriosa formichina, potente leone, mansueto elfante, fidato cane...
Uomo, donna, bambino, anziano,
dalla pelle candida o bruciata dal sole,
dalla pelle rossa o del colore della sabbia,
dagli occhi grandi o piccoli, dal naso all'insù o camuso, sottile o robusto,
cristiano o musulmano...
In ognuno il fiato di Dio, qualunque forma, nome, collocazione esso abbia.
In ognuno la fiamma dell'anima.
in ognuno la fiamma dell'universo.
Tutti parte e partecipi del tutto
Tutti in uno
uno in tutti.
Amarsi per amare
amare per vedere che l'amore esiste
amare per non avere paura
entrare in Sè per aprirsi
entrare in Sè per ritorvare la Verità.
Il respiro fluisce lento nell'addome, uno stato di quiete lentamente mi pervade.
Lascio che i miei organi ne vengano delicatamente massaggiati, le mie tensioni dissolte, i miei dolori leniti.
Lascio alla mente il libero sfogo dai pensieri che la opprimono.
Lascio che la mia anima palpiti vitale.
Lascio che il prana circolo libero in me.
Come una squarcio nel petto, una terrazza sull'infinito, una terrazza sull'universo.
Luci, vicine, lontane, latenti, sfuggenti...
Nel tutto imperituro, nel tutto indisgregabile, nel tutto indistruttibile.
Io figlia, io parte, io custode, io involucro del tutto che è ogni cosa manifesta ed immanifeste, grossolana e sottile, visibile, invisibile..pervadente, immanente, trascendente, terrena.
Linfa di vita,
respiro di vita dalle radici alle fronde più alte, clorofilla che diviene nutrimento, larva che diviene farfalla, bimbo che diventa uomo.
In ogni forma, perfetta nell'imperfezione, unica ed irripetibile... in evoluzione e rivoluzione.
Io sono una rosa, tu sei un tulipano, tu un narciso, tu un gladiolo...
ognuno bellissimo ma diverso.
Quercia o arbusto, rovo o cipresso...
Laboriosa formichina, potente leone, mansueto elfante, fidato cane...
Uomo, donna, bambino, anziano,
dalla pelle candida o bruciata dal sole,
dalla pelle rossa o del colore della sabbia,
dagli occhi grandi o piccoli, dal naso all'insù o camuso, sottile o robusto,
cristiano o musulmano...
In ognuno il fiato di Dio, qualunque forma, nome, collocazione esso abbia.
In ognuno la fiamma dell'anima.
in ognuno la fiamma dell'universo.
Tutti parte e partecipi del tutto
Tutti in uno
uno in tutti.
Amarsi per amare
amare per vedere che l'amore esiste
amare per non avere paura
entrare in Sè per aprirsi
entrare in Sè per ritorvare la Verità.
mercoledì 26 settembre 2012
MINESTRONE DI CECI
INGREDIENTI:
1/4 di CIPOLLA tritata
3 - 4 CAROTE
una manciata di COSTE private del gambo e già lessate
1 CUCCHIAINO D'OLIO E.V.O
500 / 750 ml di BRODO
100 g CECI già lessati
10g FIOCCHI D'AVENA BIO
PROCEDIMENTO:
In una casseruola ho fatto imbiondire la cipolla tritata con il cucchiaino d'olio.
Ho aggiunto le carote e le coste sminuzzatae.
Quasi al termine della cottura ho aggiunto i ceci.
Infine la manciata di fiocchi d'avena.
TEMPO DI COTTURA: 20 / 25 min.
1/4 di CIPOLLA tritata
3 - 4 CAROTE
una manciata di COSTE private del gambo e già lessate
1 CUCCHIAINO D'OLIO E.V.O
500 / 750 ml di BRODO
100 g CECI già lessati
10g FIOCCHI D'AVENA BIO
PROCEDIMENTO:
In una casseruola ho fatto imbiondire la cipolla tritata con il cucchiaino d'olio.
Ho aggiunto le carote e le coste sminuzzatae.
Quasi al termine della cottura ho aggiunto i ceci.
Infine la manciata di fiocchi d'avena.
TEMPO DI COTTURA: 20 / 25 min.
TOFU SALTATO CON VERDURE
INGREDIENTI:
1 ZUCCHINA
5 CAROTE
c.a. 80g di TOFU alle erbe
1 CUCCHIINO DI SEMI DI SESAMO tostati una decina di minuti
SALE
ERBE PROVENZALI BIO
PROCEDIMENTO:
Ho tagliato le verdure a listarelle piuttosto
grossolane e le ho fatte stufare lentamente nel WOK con 100 ml di acqua, una presa di sale e e le erbe provenzali.
Nel frattempo ho tagliato il tofu a cubetti e l'ho fatto dorare in padella.
A cottura ultimata ho mescolato il tofu con le verdure, ho fatto saltare il tutto velocemente ed infine, nel piatto di portata, ho cosparso il mio pranzo con i semi di sesamo.
TEMPO DI COTTURA: c.a. 20 min. per le verdure; sono ottime un pochino croccanti.
1 ZUCCHINA
5 CAROTE
c.a. 80g di TOFU alle erbe
1 CUCCHIINO DI SEMI DI SESAMO tostati una decina di minuti
SALE
ERBE PROVENZALI BIO
PROCEDIMENTO:
Ho tagliato le verdure a listarelle piuttosto
grossolane e le ho fatte stufare lentamente nel WOK con 100 ml di acqua, una presa di sale e e le erbe provenzali.
Nel frattempo ho tagliato il tofu a cubetti e l'ho fatto dorare in padella.
A cottura ultimata ho mescolato il tofu con le verdure, ho fatto saltare il tutto velocemente ed infine, nel piatto di portata, ho cosparso il mio pranzo con i semi di sesamo.
TEMPO DI COTTURA: c.a. 20 min. per le verdure; sono ottime un pochino croccanti.
venerdì 21 settembre 2012
È stato chiesto al Dalai Lama: “Cosa l’ha sorpresa di più nell’umanità?”
E Lui ...ha risposto: “ Gli uomini….perché perdono la salute per fare soldi
e poi perdono i soldi per recuperare la salute.
Perché pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente né il futuro.
Perché vivono come se non dovessero morire mai e perché muoiono come se non avessero mai vissuto."
(Dalai Lama)
E Lui ...ha risposto: “ Gli uomini….perché perdono la salute per fare soldi
e poi perdono i soldi per recuperare la salute.
Perché pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente né il futuro.
Perché vivono come se non dovessero morire mai e perché muoiono come se non avessero mai vissuto."
(Dalai Lama)
MINESTRONE D'ORZO CON CAVOLFIORI
INGREDIENTI:
1/4 di Cipolla tritata
2 Carote tagliate a rondelle
1 cucchiaino d'Olio E.V.O
1/4 di Cimette di Cavolfiore
Brodo q.b. c.a. 500 / 750 ml
45 g Orzo, sciacquato o lasciato in ammollo in acqua a secondadelle indicazioni riportate sulla confezione.
timo
sale
PROCEDIMENTO:
Innanzitutto ho imbiondito la cipolla nell'olio.
Ho poi aggiunto le carote, quindi il cavolfiore ed infine il brodo con il timo.
Ho regolato con il sale ed appena ha ripreso il bollore ho aggiunto l'orzo.
TEMPO DI COTTURA: coperto, per c.a. 40 min.
1/4 di Cipolla tritata
2 Carote tagliate a rondelle
1 cucchiaino d'Olio E.V.O
1/4 di Cimette di Cavolfiore
Brodo q.b. c.a. 500 / 750 ml
45 g Orzo, sciacquato o lasciato in ammollo in acqua a secondadelle indicazioni riportate sulla confezione.
timo
sale
PROCEDIMENTO:
Innanzitutto ho imbiondito la cipolla nell'olio.
Ho poi aggiunto le carote, quindi il cavolfiore ed infine il brodo con il timo.
Ho regolato con il sale ed appena ha ripreso il bollore ho aggiunto l'orzo.
TEMPO DI COTTURA: coperto, per c.a. 40 min.
giovedì 20 settembre 2012
VELLUTATA DI CAROTE e FUNGHI
3 Carote
1/4 di Cipolla tritata
Brodo q.b. ottenuto da sospensione granulare Bio
Erbe provenzali
Pepe Bianco
1 cucchiaino d'olio
sale
Funghi surgelati, scottati.
1 cucchiaino di olio
1 Spicchio d'Aglio
Prezzemolo
45g di Cereali: Riso integrale, avena, kamut
Dorare la cipolla in 1 cucchiaino d'olio + 2 d'acqua e lasciarla dorare con un pizzico di erbe provenzali.
Aggiungere le carote, lasciare insaporire e sfumare con il brodo.
Lasciare cuocere per 20 min. c.a. fino a quando le carote sono ben morbide.
Frullare e regolare di sale e pepe.
Funghi: Insaporire il cucchiaino d'olio con l'aglio.
Aggiungere i funghi, saltarli, regolare di sale e spolverare con il prezzemolo.
( io non l'ho fatto per ragioni di tempo! )
Aggiungere i funghi alla vellutata
Aggiungere i cereali.
Ancora un'aggiunta di prezzemolo.
E servire subito.
1/4 di Cipolla tritata
Brodo q.b. ottenuto da sospensione granulare Bio
Erbe provenzali
Pepe Bianco
1 cucchiaino d'olio
sale
Funghi surgelati, scottati.
1 cucchiaino di olio
1 Spicchio d'Aglio
Prezzemolo
45g di Cereali: Riso integrale, avena, kamut
Dorare la cipolla in 1 cucchiaino d'olio + 2 d'acqua e lasciarla dorare con un pizzico di erbe provenzali.
Aggiungere le carote, lasciare insaporire e sfumare con il brodo.
Lasciare cuocere per 20 min. c.a. fino a quando le carote sono ben morbide.
Frullare e regolare di sale e pepe.
Funghi: Insaporire il cucchiaino d'olio con l'aglio.
Aggiungere i funghi, saltarli, regolare di sale e spolverare con il prezzemolo.
( io non l'ho fatto per ragioni di tempo! )
Aggiungere i funghi alla vellutata
Aggiungere i cereali.
Ancora un'aggiunta di prezzemolo.
E servire subito.
SFORMATINO DI SPINACI per 1
3 Cubetti di Spinaci surgelati Bio, sbollentati in acqua salata, ben strizzati e tritati.
1 uovo
65g di Ricotta Bio
noce moscata q.b.
In una ciotola ho amalgamato la ricotta con gli spinaci, la ricotta e l'uovo.
Ho spolverato con un pizzico di noce moscata ed ho versato il composto ottenuto in una cocotte leggermente unta.
In forno già caldo a 180° per circa una mezzoretta;
o comunque per il tempo necessario affinchè l'uovo sia ben cotto e rappreso.
Lo sformatino avrà un aspetto gonfio e lievemente croccante in superficie.
1 uovo
65g di Ricotta Bio
noce moscata q.b.
In una ciotola ho amalgamato la ricotta con gli spinaci, la ricotta e l'uovo.
Ho spolverato con un pizzico di noce moscata ed ho versato il composto ottenuto in una cocotte leggermente unta.
In forno già caldo a 180° per circa una mezzoretta;
o comunque per il tempo necessario affinchè l'uovo sia ben cotto e rappreso.
Lo sformatino avrà un aspetto gonfio e lievemente croccante in superficie.
mercoledì 19 settembre 2012
IL PERCHE’ DI UNA SCELTA ETICA E CONSAPEVOLE
Tutto nasce nel momento in cui si raggiunge la consapevolezza della grandezza individuale.
Non tanto rivolta al mondo esteriore e quindi assoggettata ai dilemmi della mente, alla cecità ed all’errore, ma rivolta al proprio Sé superiore, nella sua reciprocità con quanto di immenso, infinito ed eterno ci circonda.
Perché noi veniamo dall’Universo, siamo sostenuti da esso, e lì dobbiamo tornare.
E ciò è vero per qualsiasi forma di vita, qualsiasi manifestazione del creato, in quanto plasmazione di energia primordiale e progetto divino.
Detto ciò è inequivocabile che volere il bene dell’universo, sia volere il nostro bene….e l’alimentazione è evidentemente il primo punto d’incontro con l’ambiente.
Perché nell’accezione noi siamo quel che mangiamo, il cui vero significato intrinseco è stato quanto mai distorto dal narcisismo edonistico della nostra società più commerciale, vi è la grande verità di quanto il cibo possa essere la nostra cura e fonte di gioia, ma d’altro canto, anche fonte di inquietudine e malessere.
La scelta alimentare indica il nostro livello di consapevolezza nel cammino di ricongiungimento alla verità assoluta, alla pura essenza, alla pura coscienza.
Yoga ed Ayurveda suggeriscono la scelta di una dieta che accresca sattva la qualità superiore di pace, amore e consapevolezza.
Per tanto la nostra alimentazione non può basarsi sulla sofferenza, poiché sofferenza non può che generare sofferenza, ma deve cedere il passo all’amore ed alla compassione.
Inoltre il nostro corpo è quello di un animale vegetariano che è per tanto in grado di sintetizzare tutti i nutrimenti, che sono racchiusi nei cibi vegetali, indispensabili all’accrescimento della nostra essenza e sensibilità.
Mangiare carne, al contrario, accrescerebbe in noi il fuoco, nonché gli istinti animali, reazioni quali rabbia, violenza, intolleranza, desideri smodati ed emozioni negative, generate dalla sofferenza che tali animali hanno subito in vita e dalla pesantezza del corpo astrale.
Da qui il vegetarianesimo ed il veganesimo, ancora più profondo, intransigente ed eticamente corretto che rifiuta qualsiasi forma di sfruttamento oltre l’uccisione di indifese creature.
Io sono vegetariana, per tanto mi nutro anche di formaggi e uova.
Però è fondamentale che i cibi siano il più possibile naturali, che siano cresciuti in armonia con la natura e su un buon terreno, maturati naturalmente, rispettati ed amati;
anche il latte…che sia delle mucche d’alpeggio, delle mucche libere di sdraiarsi in riva ad un ruscello a 1800mt appena fuori dalla loro tiepida malga;
…e le uova che siano di galline libere, felici d’esistere.
Inoltre bisogna rispettare la natura stessa dei cibi, cucinandoli amorevolmente e nel modo corretto perché i sapori ne vengano esaltati. L’amore che metteremo nella preparazione entrerà in noi come una brezza in riva al mare. L’amore e la gioia della preparazione saranno panacea del nostro cuore.
Purtroppo nell’era della fretta, della tecnologia, delle televisione, della massa, del caos, dei clacson, dell’inquinamento e della non naturalezza; il cibo è spesso scadente, di bassa qualità, industriale, preconfezionato, irradiato, geneticamente modificato, chimicamente fertilizzato… e solo per l’appagamento dell’occhio ed a danno della vera sostanza poiché produttore di tossine nuocerà alla gioia ed alla serenità.
Quindi si opta per una scelta il più possibile biologica.
Certo i ritmi della vita non permettono di fermarsi a coltivare e produrre con le nostre mani.
Personalmente l’unico prodotto industriale di cui mi nutro sono alcuni burger vegetali della Valsoia e della Soyasun. Ad oggi mi hanno dato solo grandissimo piacere ed ovviamente non avendo modo alcuno di verificare di persona, mi auguro in cuore che siano al meglio di quanto possano essere.
Benefici:
Da quando ho eliminato la carne dalla mia vita ho scoperto una profonda interiorità, una maggior tolleranza, una più radicata umanità.
Ho riscoperto il piacere delle cose semplici.
Ho imparato a sorridere di chi è oppresso dall’ego, di chi ha reso cieco il proprio Buddhi, di chi ha perso contatto con il proprio Sé, di chi non è più in grado di raggiungere Brahma. Ormai…
Io credo profondamente in questo percorso, in questo lungo cammino verso il sole eterno.
Ho imparato a gioire all’alba, ad assaporarmi i momenti, a volermi un po’ più bene, a cibarmi con gusto ed amorevolezza, a godermi ogni bracciata in vasca.
Certo le paure sono tante, le insicurezze, le indecisioni, la solitudine…perché ricercando l’illuminazione, accrescendo il mio Sattva ho scoperto che in te, che ora non sei più tu, era troppo Tamas, tanto da infiltrarsi in me e gettarmi nell’oscuro baratro delle NON vita.
Ho imparato a non criticare, a non guardare la mia esteriorità se non come riflesso della salute e della gioia della vera me.
Ho capito di volermi conquistare l’equilibrio perduto, il tempo per me stessa, il tempo per meditare, il tempo per l’olio di sesamo caldo, un posticino nell’universo che io venga cista oppure passi inosservata, che io condivida la mia esperienza terrena con qualcuno.. oppure no,.
Ho capito che ciò che conta nella vita non è il finito, ma l’infinito.
Ho capito che ciò che conta è la vita e non la NON vita.
martedì 18 settembre 2012
SPEZZATINO DI SEITAN
Ingredienti:
1 porzione di Seitan ( preconfezionato ) – tagliato a cubetti
3 Carote ed 1 Zucchina – tagliate a listarelle
½ Cipolla – tritata finemente
½ Cavolfiore – lessato 15 min in acqua salata
1 cucchiaino di Olio
250 ml di Brodo c.a. ( granulare solubile Bio )
Prezzemolo
Preparazione:
Imbiondire nel Wok, con il cucchiaino d’olio, la cipolla.
Aggiungere carote e zucchine ( per velocizzare si posso stufare prima di iniziare la preparazione ), lasciare insaporire qualche minuto.
Aggiungere il Seitan, sfumare con il brodo e spolverare con il prezzemolo
Cottura: 20 min.
Prima che la cottura sia ultimata aggiungere anche le cimette del cavolfiore affinché prendano sapore.
Servire ben caldo
venerdì 7 settembre 2012
VIVERE ETICO
In principio era il suono...
il suono propagandosi nell'etere produsse movimento e quindi aria...
ciò generò calore che condensò l'acqua che si solidificò in terra...
ETERE ARIA FUOCO ACQUA TERRA: PANCHMAHABHUTA
Noi deriviamo da tali elementi, ne siamo composti e disgregati e poi ricongiunti.
Noi siamo parte dell'universo e l'universo è parte di noi....
noi siamo un timido eco che si raccorda con la voce estrema ed infinita,
siamo una piccola emanazione del divino, in un tempio sacro, su un suolo sacro...dimentichie della sua sacralità, blasfemi nella sua vilazione, usurpatori di un potere che non c'è dato.
Per cui credo che sia indispensabile amare se stessi, profondamente, veramente, accettandosi ma non rassegnandosi.
Amarsi accrescendosi, come bellissima pianta bisognosa di cure.
Consapevolezza ed amore per ogni forma di vita...
da ciò solo pace gioia e serenità, in una profonda ed imperitura reciprocità.
Trovato questo cristallino equilibrio la ricerca si volgerà entro la propria anima, per risvegliare la divintà assopita, per risvegliare lo spirito celeste: ente lumiscente ed errante nel tempo.
Da qui tuttavia consegue l'indispensabilità del vivere etico, dell'amare i prodotti che la terra ci dona, così meravigliosi, così preziosi:
FRUTTA, VERDURA, LEGUMI, CEREALI, nella loro semplicità dai sapori inaspettati... FORMAGGI e UOVA biologiche poichè nessun accanimento vale il nostro nutrimento, ed abborrendo proteine defunte memori delle sofferenze patite.
Quanto gusto nel Seitan, nel tofu...
Ed allora ogni qual volta ci sediamo con le gambe incrociate stringendo una zuppa calda d'orzo, spinaci e ceci...ricordiamoci che ci stiamo facendo una coccola, ci stiamo amando..amando il mondo.
il suono propagandosi nell'etere produsse movimento e quindi aria...
ciò generò calore che condensò l'acqua che si solidificò in terra...
ETERE ARIA FUOCO ACQUA TERRA: PANCHMAHABHUTA
Noi deriviamo da tali elementi, ne siamo composti e disgregati e poi ricongiunti.
Noi siamo parte dell'universo e l'universo è parte di noi....
noi siamo un timido eco che si raccorda con la voce estrema ed infinita,
siamo una piccola emanazione del divino, in un tempio sacro, su un suolo sacro...dimentichie della sua sacralità, blasfemi nella sua vilazione, usurpatori di un potere che non c'è dato.
Per cui credo che sia indispensabile amare se stessi, profondamente, veramente, accettandosi ma non rassegnandosi.
Amarsi accrescendosi, come bellissima pianta bisognosa di cure.
Consapevolezza ed amore per ogni forma di vita...
da ciò solo pace gioia e serenità, in una profonda ed imperitura reciprocità.
Trovato questo cristallino equilibrio la ricerca si volgerà entro la propria anima, per risvegliare la divintà assopita, per risvegliare lo spirito celeste: ente lumiscente ed errante nel tempo.
Da qui tuttavia consegue l'indispensabilità del vivere etico, dell'amare i prodotti che la terra ci dona, così meravigliosi, così preziosi:
FRUTTA, VERDURA, LEGUMI, CEREALI, nella loro semplicità dai sapori inaspettati... FORMAGGI e UOVA biologiche poichè nessun accanimento vale il nostro nutrimento, ed abborrendo proteine defunte memori delle sofferenze patite.
Quanto gusto nel Seitan, nel tofu...
Ed allora ogni qual volta ci sediamo con le gambe incrociate stringendo una zuppa calda d'orzo, spinaci e ceci...ricordiamoci che ci stiamo facendo una coccola, ci stiamo amando..amando il mondo.
A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Potete citarli, essere in disaccordo con loro. Potete denigrarli o glorificarli, ma l'unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché riescono a cambiare le cose. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, io ne vedo il genio. Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero. - Gandhi
mercoledì 5 settembre 2012
E POI...
E poi arriva il cambiamento,
profondo
devastante
squarcia il petto....e filtra la luce.
Quel tenue bagliore dell'Io imprigionato.
Silente, tacita, vittima della abnegazione di vita,
deletereo timor .
nel disio fiducioso arrido all'Universo.
predestinato, prefissato, stabilito, represso in vero...una volta.
Ogni piccolo granello o filo d'erba malvage Erinni...
vulnerabile fragile
su un ramo di ciliegio in fiore..
guarda il mondo da lassù...
e sà che il mondo sarà suo...
per un giorno, una vita, per sempre.
è consapevole suicidio..
l'amore per me
per l'universo
rispetto ed umiltà
piccoli passi
dolorosi passi
vernice rossa sul Lete
nera voragine nel baratro dantesco
luce splendente di nuova vita..
allegoria dei sensi...
trasendenza dello spirito..
anima...
fuoco...
agni
Fendenti di sciabole squarciano le vesti,
dardi violenti recidono i capelli.
Solo spettri di ansie...
solo fantasmi di incubi...
niente più che aria malsana
lugubre delirio nella mente.
vita, vita mia ti voglio come non mai..finchè ci sei, finche ci sarai...
lunedì 3 settembre 2012
L'ORA DI MEZZO
Quasi ci si dimentica di fermarsi a guardare...
Quasi ci si dimentica di vedere...
Argentea ricamatrice di sogni, solcante dune candide, cattura questi attimi.
Il cielo rischiara ed i miei occhi sono meno ciechi.
Silenzio...shhh...ascoltalo...
Solo un dolce, mellifluo canto...foglie del mattino.
...oh...eccone un'altro...e laggiù un'altro ancora...
e di nuovo silenzio.
Orizzonte nascente, di Venere e Lucifero danzanti,
corpi tremanti nel proibito talamo d'adultera passione.
Ora... non più tenebre
Ora, non ancora vita...
Nell'ora sospesa...
Anima solitaria pace dell'infinito...
nel sospiro dell'attesa..
nel miracolo dell'inaspettato...
chicchirichiiiii
E ti stropicci..
Le tue mani...un tiepido biscotto
le tue labbra...gocce di cioccolato
su di te il profumo di vaniglia e pasta frolla...
in te cuore di latte materno.
Il forno è tiepido
il profumo dischiuso
nell'ora di mezzo
il saluto al mondo
Namaskar!
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