E poi arriva il cambiamento,
profondo
devastante
squarcia il petto....e filtra la luce.
Quel tenue bagliore dell'Io imprigionato.
Silente, tacita, vittima della abnegazione di vita,
deletereo timor .
nel disio fiducioso arrido all'Universo.
predestinato, prefissato, stabilito, represso in vero...una volta.
Ogni piccolo granello o filo d'erba malvage Erinni...
vulnerabile fragile
su un ramo di ciliegio in fiore..
guarda il mondo da lassù...
e sà che il mondo sarà suo...
per un giorno, una vita, per sempre.
è consapevole suicidio..
l'amore per me
per l'universo
rispetto ed umiltà
piccoli passi
dolorosi passi
vernice rossa sul Lete
nera voragine nel baratro dantesco
luce splendente di nuova vita..
allegoria dei sensi...
trasendenza dello spirito..
anima...
fuoco...
agni
Fendenti di sciabole squarciano le vesti,
dardi violenti recidono i capelli.
Solo spettri di ansie...
solo fantasmi di incubi...
niente più che aria malsana
lugubre delirio nella mente.
vita, vita mia ti voglio come non mai..finchè ci sei, finche ci sarai...

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