mercoledì 5 settembre 2012

E POI...

E poi arriva il cambiamento,
profondo
devastante
squarcia il petto....e filtra la luce.
Quel tenue bagliore dell'Io imprigionato.
Silente, tacita, vittima della abnegazione di vita,
deletereo timor .

Così inaspettato delirio di sensi, dal caos sopraggiunto.

In balia dell'ignoto lascio la mia anima.
nel disio fiducioso arrido all'Universo.

Il mio cammino,
predestinato, prefissato, stabilito, represso in vero...una volta.
Ogni piccolo granello o filo d'erba malvage Erinni...

Il mio cuore farfalla appena dischiusa
vulnerabile fragile

Spaventata
su un ramo di ciliegio in fiore..
guarda il mondo da lassù...
e sà che il mondo sarà suo...
per un giorno, una vita, per sempre.

La rinuncia, la stasi, l'immobilità nel tempo che corre
è consapevole suicidio..

Ed ora cerco la purificazione
l'amore per me
per l'universo

pace e serenità
rispetto ed umiltà

piedi di giglio
piccoli passi
dolorosi passi
vernice rossa sul Lete
nera voragine nel baratro dantesco
luce splendente di nuova vita..
allegoria dei sensi...
trasendenza dello spirito..
anima...
fuoco...
agni


Unghie come denti di Diavoli, sfiorano le caviglie
Fendenti di sciabole squarciano le vesti,
dardi violenti recidono i capelli.
Solo spettri di ansie...
solo fantasmi di incubi...
niente più che aria malsana
lugubre delirio nella mente.


Ma laggiù laggiù..ti vedo, ti sento, ti anelo, ti bramo...
vita, vita mia ti voglio come non mai..finchè ci sei, finche ci sarai...



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