giovedì 25 ottobre 2012

Ritiro dei Sensi

Allontanarsi dalla spazio conosciuto...
Uscire dalla mente esteriore...
Raccogliersi in Sé, immobili, in imperscrutabile osservazione.
Abbandonare i sensi fisici, assottigliare i sensi sottili, tornare all'essenza più elevata, Tanmatra primigeni, idee di manifestazione, causa del tutto.

Respirare...
Respirare...

Lasciare che l'aria scenda fluida nell'addome e poi fluisca di nuovo nell'aria del mondo.

Convogliare la grandiosa energia di Prana oltre i confini del visibile.
Forza vitale, anelito di vita, respiro di coscienza.
Concrezione di luce...

Consapevolezza del percepire, consapevolezza del sentire, presenza mentale, presenza nello spirito...

Passo dopo passo, un tortuoso sentiero...
verso l'illuminazione...
un percorso interiore, oltre ai sensi esterni, oltre alle barriere della mente, oltre ai limiti del corpo fisico..profondamente in Noi.

Ritirando i nostri sensi perchè le impressioni, così come il cibo, così come le persone di cui ci circondiamo sono il nostro nutrimento.
Ci accrescono o ci distruggono.
Ci rinforzano o ci sgretolano.
Ci spronano o ci mortificano.
Ci gratificano o castigano.

Allontaniamo il dannoso,
chiudiamo la mente al mondo esterno dell'oblio

Pace e chiarezza....

Impressioni d'esperienza..
impressioni d'energia...
impressioni di vita rigenerata e rigenerante.

Con mente calma..si controllano i sensi..
Con sensi calmi si controlla tutto..
la gioia è in noi, la felicità è in noi...
la nostra vita deve essere consacrata, disinteressata e devozionale...
il nostro respiro calmo
il nostro cuore puro
e si spalancheranno le porte del Paradiso.







venerdì 19 ottobre 2012

Verità

Cerco di placare i miei sensi, calmare la mia mente, mettermi in silenzioso ascolto.
Il respiro fluisce lento nell'addome, uno stato di quiete lentamente mi pervade.
Lascio che i miei organi ne vengano delicatamente massaggiati, le mie tensioni dissolte, i miei dolori leniti.
Lascio alla mente il libero sfogo dai pensieri che la opprimono.
Lascio che la mia anima palpiti vitale.
Lascio che il prana circolo libero in me.

Come una squarcio nel petto, una terrazza sull'infinito, una terrazza sull'universo.
Luci, vicine, lontane, latenti, sfuggenti...
Nel tutto imperituro, nel tutto indisgregabile, nel tutto indistruttibile.

Io figlia, io parte, io custode, io involucro del tutto che è ogni cosa manifesta ed immanifeste, grossolana e sottile, visibile, invisibile..pervadente, immanente, trascendente, terrena.

Linfa di vita,
respiro di vita dalle radici alle fronde più alte, clorofilla che diviene nutrimento, larva che diviene farfalla, bimbo che diventa uomo.
In ogni forma, perfetta nell'imperfezione, unica ed irripetibile... in evoluzione e rivoluzione.

Io sono una rosa, tu sei un tulipano, tu un narciso, tu un gladiolo...
ognuno bellissimo ma diverso.
Quercia o arbusto, rovo o cipresso...
Laboriosa formichina, potente leone, mansueto elfante, fidato cane...

Uomo, donna, bambino, anziano,
dalla pelle candida o bruciata dal sole,
dalla pelle rossa o del colore della sabbia,
dagli occhi grandi o piccoli, dal naso all'insù o camuso, sottile o robusto,
cristiano o musulmano...

In ognuno il fiato di Dio, qualunque forma, nome, collocazione esso abbia.
In ognuno la fiamma dell'anima.
in ognuno la fiamma dell'universo.

Tutti parte e partecipi del tutto 
Tutti in uno 
uno in tutti.

Amarsi per amare
amare per vedere che l'amore esiste
amare per non avere paura
entrare in Sè per aprirsi
entrare in Sè per ritorvare la Verità.